In mostra a Milano il genio surrealista di Giuseppe Arcimboldo On show in Milan on surrealist genius of Giuseppe Arcimboldo |
tutti gli articoli |
2011/02/11 |
|
| |
|

|
Erede della tradizione leonardesca, surrealista ante litteram, Giuseppe Arcimboldo viene ricordato dalla «sua» Milano con una mostra a Palazzo RealeHeir to the tradition of Leonardo, surrealist avant la lettre, Giuseppe Arcimboldo is remembered by "her" Milan with an exhibition at Palazzo Reale
MILANO – Fosse vivo oggi, sarebbe un pubblicitario di successo. A più di quattrocento anni di distanza, le teste di Giuseppe Arcimboldo (Milano 1527-1593), in mostra a Palazzo Reale fino al 22 maggio, non cessano di ammaliare il pubblico. Tanto da entrare di diritto nell’immaginario collettivo: chi non ha mai visto in televisione o su qualche libro Il Bibliotecario, piuttosto che il ciclo delle Stagioni. Pure, la figura di Arcimboldo sembra essere rimasta in sordina. Note a tutti sono le opere del periodo viennese (Stagioni, Elementi) e tardo-milanese (le Teste reversibili, il celeberrimo Verturno e la Testa delle quattro stagioni dell'anno), mentre della vita dell’artista si sono perse le tracce. Per i più risulta persino difficile collocarla in un dato periodo della storia dell’arte, tanto l’opera pare precorrere i tempi. Viceversa, per i critici e gli storici dell’arte, Arcimboldo rimane un gregario, uno della scuola di Leonardo, da conoscere più per curiosità che per necessità.
Merito principale di questa mostra, curata dalla direttrice della Pinacoteca del Kunsthistorisches Museum di Vienna, Sylvia Ferino-Pagden, è quello di sgombrare il campo dagli equivoci. La figura di Arcimboldo viene ricontestualizzata in un periodo storico ben definito, quella della Milano cinquecentesca, tra la morte dell’ultimo Sforza (1535) e il propagarsi della peste federiciana (1630). Milano è in quegli anni la capitale delle arti suntuarie, la città degli orefici, dei mobilieri, dei tornitori, dei ceroplasti, degli incisori di pietre, dei ricamatori. Arcimboldo respira quel clima, e lo trattiene nelle sue opere. Ma c’è dell’altro. Arcimboldo è uno della scuola leonardesca. I legami tra il padre, Biagio, e Bernardino Luini, allievo del grande toscano, sono certi, inoppugnabili. Sono gli anni in cui si diffonde la passione per la natura e l’anatomia. Vengono redatte le prime raccolte enciclopediche, declinate nei due generi artificialia e naturalia, e fanno la loro comparsa le prime “pitture ridicole” (il termine è di Gabriele Paleotti, 1582), accanto alla caricatura. Di questa tendenza Leonardo e i suoi discepoli costituiscono un esempio insuperato, cui Arcimboldo non rimane indifferente.
Fortemente radicato nel suo tempo, Arcimboldo, tuttavia, è andato oltre, imponendo un cambio di passo nella storia della ritrattistica. Se c’è un difetto nella mostra, questo è la scarsa attenzione per la fortuna del grande milanese. Perché Arcimboldo è uno che, a modo suo, ha fatto scuola. Nell’immediato, condizionando da vicino lo sviluppo in Lombardia del genere “natura morta” (tra i cultori del genere, un giovanissimo Caravaggio). Sulla lunga distanza, ispirando alcune funamboliche invenzioni dei surrealisti. Quello che per i contemporanei era innanzitutto il divertissement di un uomo di corte, non privo di un sottofondo di polemica sociale (si pensi a quadri come Il Giurista o Il Bibliotecario, che mettono alla berlina alcuni personaggi della corte di Massimiliano II d'Asburgo), ai nostri occhi, dopo Freud, Borges, Kafka, Ernst, Magritte e Savinio, appare come il gioco sofisticato di un intellettuale inquieto, che già allora cominciava a interrogarsi intorno al problema dell'identità. Tradizionalmente ancorata a poche, indiscutibili certezze, con Arcimboldo essa viene messa improvvisamente in discussione. Il tradizionale rapporto di subordinazione che lega la natura alla cultura viene rovesciato, e mai più ristabilito. Guardare i ritratti di Arcimboldo rimane allora, ieri come oggi, un atto dovuto, che ci dice chi eravamo, e dove stiamo andando.
|
|
| ROBERTO RIZZENTE for ARTITUDE |
| |
Commenti
|
| |
| |
|
ALTRI ARTICOLI |
| |
|
|
BOLOGNA - 21 maggio 2013
Eatart: collettiva dedicata al legame tra Arte e Cibo
Il pensiero di 16 artisti sul ruolo del cibo nel contemporaneo
di Artitude |
| |
|
|
- 21 maggio 2013
Domingo Zapata, così furbo da diventare star
È apparso dal nulla, ha imposto il suo nome. Tanto da farsi definire il nuovo Warhol
di Artitude |
| |
|
|
TORINO - 17 maggio 2013
Ani-human, Lennette Newell
Per la prima volta a Torino la fotografa statunitense LENNETTE NEWELL, dopo una lunga serie di riconoscimenti a livello internazionale
di Artitude |
| |
|
|
MILANO - 17 maggio 2013
Claudio Abate: Obiettivo arte
Uno dei maggiori protagonisti della fotografia d’arte in Italia per la prima volta in mostra a Milano
di Artitude |
| |
|
|
NEW YORK - 15 maggio 2013
Frieze Art Fair
Lo scorso weekend il mondo dell'arte si è trovato a New York per la Frieze Art Fair, e in questa edizione l'arte ha "sposato" anche il cibo.
di Artitude |
| |
|
|
BOLOGNA - 15 maggio 2013
Autoritratti, 42 opere sul rapporto tra donne e arte
La collettiva esposta nel Museo d'Arte Moderna proseguirà fino al 1 settembre 2013. Diversi i nuclei tematici.
di Artitude |
| |
|
|
MILANO - 15 maggio 2013
Italians Art It Better! Or maybe Not!
Un percorso tra belle arti e nuove strutture iconiche, riconoscibili, mature o più sperimentali.
di Artitude |
| |
|
|
NEW YORK - 10 maggio 2013
NYCxDesign
Il Design grande protagonista a New York dal 10 al 21 maggio.
di Artitude |
| |
|
|
ABU DHABI - 10 maggio 2013
Nuovo Museo Guggenheim
Apertura prevista per il 2017.
di Artitude |
| |
|
|
VENEZIA - 9 maggio 2013
MATTA
Le idee, i pensieri tramandati attraverso le generazioni, il tempo la geografia, da Roberto S.Matta ai suoi figli Gordon Matta-Clark e Pablo Echaurren
di Artitude |
| |
|
|
VENEZIA - 6 maggio 2013
Breath
“Ho deciso di catturare il mio respiro, per trovare l’essenza della mia esperienza personale,
che trascende nome, nazionalità, culture.”S.Houshiary
di Artitude |
| |
|
|
SASSARI - 6 maggio 2013
STATI DI ALLUCINAZIONE
Espressioni dell'inconscio e rigore formale si uniscono per indagare differenti percezioni della realtà.
di Artitude |
| |
|
|
MONTECARLO - 3 maggio 2013
Konstantin Khudyakov a Montecarlo
Uno tra i piu’ grandi artisti contemporanei russi. Le sue esposizioni semi-permanenti, si susseguono nei luoghi piu’ prestigiosi della Russia
di Artitude |
| |
|
|
CATANZARO - 3 maggio 2013
BOOKHOUSE. La forma del libro.
Il più esaustivo omaggio a questo magico strumento che da oltre 500 anni mantiene fondamentalmente inalterata la sua fisionomia.
di Artitude |
| |
|
|
SIENA - 2 maggio 2013
RSVP – Arte contemporanea in spazi privati
L’impermanenza della memoria e la cura dell’altro
Serena Fineschi apre il progetto RSVP.
di Artitude |
| |
|
|
| |
|
|
|