I valori di una pittura figurativa poetica e immaginifica: alla scoperta di un artista dall'inesauribile fantasia.The values of a poetic and imaginative figurative painting: discovering the inexhaustible imagination of an artist.
Francesco Musante è un poeta-mago dall'inesauribile fantasia, abile domatore di elefanti, goloso mangiatore di panettoni, ladro di lune. Provocatore di un senso vibrante di ebbrezza e vertigini con i suoi incantesimi danzanti nella notte. Giocoliere di parole e di immagini-favole.
Nei quadri di Francesco Musante compare sempre una data: il 17 febbraio, che è la data della sua nascita, accompagnata da un anno scelto a caso.
Francesco Musante è l'autore dell'acquarello riprodotto sul mio segnalibro preferito che da più di otto anni mi accompagna in tutte le mie letture. L'intervista.
Il protagonista dei Suoi dipinti è circondato da amici illustri. Pablo (che un po' è Pablo Neruda, un po' è Pablo Picasso), Marc (Chagall), Paul (Klee) e Joan (Miró). Secondo quale criterio sceglie questi amici così romantici, sognatori? Sono forse una fonte di ispirazione?
Sono i miei preferiti! Sono poeti e artisti che amo e nei miei quadri ho la totale libertà di far dialogare con loro il mio alter ego dipinto.
Con Chagall in particolare ci sono molti punti di contatto. La prospettiva annullata, i personaggi che volano, l'atmosfera che è insieme trasognata e ingenua talvolta. Però, rispetto a Chagall, il mondo descritto da Lei sembra avere confini più definiti, più nitidi.
Quello che ci accomuna è una simbologia intrisa di significati allegorici, il mondo lirico. Certo, differentemente dalle mie, le sue allegorie sono anche legate al mondo ebraico. Le figure volanti si stagliano bene nella notte, come le mie lune che dipingo sempre (che a volte magicamente diventano anche fette di limone, ndr).
Coraggiosamente, Lei difende i valori di una pittura figurativa poetica e immaginifica.
Io credo nella pittura fatta con il pennello! La pittura è quella lì: prendere il pennello in mano e imbrattarlo di colore. Sono oramai quasi quarant'anni che faccio questo mestiere. Ho visto tantissimi movimenti, tantissime giovani promesse nascere e sparire nel nulla. Ma se noi andiamo a prendere Guttuso, Morandi, Mirò, Chagall... la vera pittura rimane! Per quanto riguarda l'arte in generale, oggi le scelte all'inizio le fanno i galleristi, i critici, poi le fanno i collezionisti. Certamente, oggi vengono imposte tante scelte, innanzitutto dai critici che hanno il potere di movimentare i musei. Il mio lavoro chiaramente è limitato al pubblico che gradisce il mio genere.
Francesco Musante Official Website