Bellezza e cultura, bene comune! |
all articles |
2012/08/21 |
|
| |
|

|
"Sulla bellezza si parla molto, ma spesso si scade a livelli di sentimentale leggerezza”, ha affermato Marco Bona Castellotti.
"Sulla bellezza si parla molto, ma spesso si scade a livelli di sentimentale leggerezza”, ha affermato Marco Bona Castellotti, docente di Storia dell’Arte moderna alla Cattolica di Brescia, introducendo l’incontro (alle ore 15 in Sala Neri, gremita di persone). Dopo aver ricordato il contributo del cardinale Ratzinger al Meeting 2002, “una pietra miliare dell’estetica cristiana e cattolica contemporanea”, il moderatore ha dato la parola a monsignor Luigi Negri.
Il vescovo di San Marino-Montefeltro ha sottolineato che “la cultura è una dimensione essenziale dell’uomo e della persona”, segnati a loro volta da un’apertura alla verità, al bene, alla giustizia e alla bellezza. “Ma la persona – ha proseguito Negri – non solo è aperta al Mistero, ma è anche legata organicamente a un popolo. La persona e il popolo, dunque, sono il contesto genetico fondamentale anche dell’arte”. “Arrivato nella mia diocesi - ha ricordato monsignor Negri - ho trovato un ricchissimo patrimonio artistico e culturale, singolare espressione del movimento, nella storia, del popolo cristiano. Mi sono detto: devo favorire un incontro vivo tra il presente di questo popolo e una grande tradizione che ci ha preceduto”. In questo contesto si collocano la ristrutturazione di decine di monumenti, tra cui la Pieve di San Leo, e la nuova attività del Museo diocesano del Montefeltro.
Cristina Acidini, soprintendente del polo museale di Firenze, dopo aver segnalato che i termini evocati dal titolo dell’incontro “sono oggetti culturali delicati”, ha incentrato il suo intervento sui due concetti: condivisione e cura. “Il Museo – ha detto il soprintendente – è un luogo di eccellenza, di incontro e di condivisione. Diventa anche luogo di riconciliazione. Abbiamo bisogno di raccordarci col nostro passato: la bellezza delle opere d’arte rappresenta un varco, in questa direzione”. L’Italia stessa è un museo diffuso, c’è “una ricchezza sparsa a mosaico nel nostro paese”. La dottoressa Acidini, riprendendo un’espressione di san Paolo (“Siamo tutti collaboratori…”), ha concluso indicando un compito comune: “Tutelare e tramandare questi beni culturali che cominciano dal luogo in cui abitiamo”.
Il ministro dei Beni e attività culturali Lorenzo Ornaghi ha introdotto il suo intervento parlando del valore che don Giussani ha sempre attribuito alla Bellezza, al compito educativo che essa svolge, al suo valore antropologico, “perché ci costringe ad interrogarci sulla domanda: che cos’è l’uomo?” Anche se la cultura è una via privilegiata per rispondere al desiderio di bellezza, ha precisato il ministro - non si può sottacere che la parola cultura ha molte sfaccettature. In questo senso però “non si può accettare di affidarla ad una gerarchia, ma è necessario il connubio con il popolo e lo sforzo di tutti per ‘andare sotto la superficie’ e così distinguere il contingente dal duraturo, sebbene questa distinzione richieda uno sforzo. Senza una tale condivisione non si arriva a nulla”.
Ma nel parlare di bellezza e cultura, continua il ministro, dobbiamo domandarci: “Che cultura è? Quali valori costruisce? Su quali valori si fonda?” Il ministro cita il cardinale Julien Ries, parlando di “corrispondenza tra l’animo di ognuno e la realtà in cui siamo immersi”. Da un lato c’è la irripetibilità e irreplicabilità della persona umana intesa come soggettiva e dall’altro la realtà oggettiva in cui ognuno è immesso, “realtà che non è solo mia, ma è armonia che Dio ha installato fin dalla creazione”.
Come ricorda Benedetto XVI (l’intervento di Ornaghi è ricchissimo di citazioni) la bellezza colpisce e cioè attira, ma può dare sofferenza. “Proprio così però richiama l’uomo al suo destino ultimo, lo rimette in marcia e lo riempie di speranza, donandogli il coraggio di vivere fino in fondo il dono dell’esistenza”.
|
|
| ARTITUDE |
| |
|
|
|
| |
| |
|
OTHER ARTICLES |
| |
|
| Eatart: collettiva dedicata al legame tra Arte e Cibo
Il pensiero di 16 artisti sul ruolo del cibo nel contemporaneo |
| |
|
| Domingo Zapata, così furbo da diventare star
È apparso dal nulla, ha imposto il suo nome. Tanto da farsi definire il nuovo Warhol |
| |
|
| Ani-human, Lennette Newell
Per la prima volta a Torino la fotografa statunitense LENNETTE NEWELL, dopo una lunga serie di riconoscimenti a livello internazionale |
| |
|
| Claudio Abate: Obiettivo arte
Uno dei maggiori protagonisti della fotografia d’arte in Italia per la prima volta in mostra a Milano |
| |
|
| Frieze Art Fair
Lo scorso weekend il mondo dell'arte si è trovato a New York per la Frieze Art Fair, e in questa edizione l'arte ha "sposato" anche il cibo. |
| |
|
| Autoritratti, 42 opere sul rapporto tra donne e arte
La collettiva esposta nel Museo d'Arte Moderna proseguirà fino al 1 settembre 2013. Diversi i nuclei tematici. |
| |
|
| Italians Art It Better! Or maybe Not!
Un percorso tra belle arti e nuove strutture iconiche, riconoscibili, mature o più sperimentali. |
| |
|
| NYCxDesign
Il Design grande protagonista a New York dal 10 al 21 maggio. |
| |
|
| Nuovo Museo Guggenheim
Apertura prevista per il 2017. |
| |
|
| MATTA
Le idee, i pensieri tramandati attraverso le generazioni, il tempo la geografia, da Roberto S.Matta ai suoi figli Gordon Matta-Clark e Pablo Echaurren |
| |
|
| Breath
“Ho deciso di catturare il mio respiro, per trovare l’essenza della mia esperienza personale,
che trascende nome, nazionalità, culture.”S.Houshiary |
| |
|
| STATI DI ALLUCINAZIONE
Espressioni dell'inconscio e rigore formale si uniscono per indagare differenti percezioni della realtà. |
| |
|
| Konstantin Khudyakov a Montecarlo
Uno tra i piu’ grandi artisti contemporanei russi. Le sue esposizioni semi-permanenti, si susseguono nei luoghi piu’ prestigiosi della Russia |
| |
|
| BOOKHOUSE. La forma del libro.
Il più esaustivo omaggio a questo magico strumento che da oltre 500 anni mantiene fondamentalmente inalterata la sua fisionomia. |
| |
|
| RSVP – Arte contemporanea in spazi privati
L’impermanenza della memoria e la cura dell’altro
Serena Fineschi apre il progetto RSVP.
|
| |
|
|
| |
|
|
|