Premio di pittura, scultura ed altri linguaggi artistici. Tema proposto: le reinterpretazione, in chiave sostenibile, delle famose Boot.
The Timberland Company, azienda statunitense fondata a Boston, nel 1954, da Nathan Swartz, crea, nel 1973, il marchio Timberland per identificare le scarpe impermeabili in cuoio prodotte dalla compagnia. Nel 1976 viene lanciata la prima campagna pubblicitaria: esplosiva e vincente.
L’ascesa del marchio Timberland è inarrestabile. Nel 1999 è eletto fra le 100 “Best companies to work for” da Fortune. Attualmente The Timberland Company occupa 5.418 dipendenti: dato esplicativo di un traguardo commerciale raggiunto.
Le ragioni di un successo si misurano analizzando il codice genetico del branding, valutando il valore delle iniziative promozionali messe in atto per rafforzare la percezione del Marchio da parte del suo target di riferimento: visibilità, fiducia e goodwill tendono a divenire parametri tautologici, momenti storici dell’evoluzione di un marchio, una esigenza di legittimazione da acquisire incondizionatamente.
Bisogna ammettere, responsabilmente, scoprendo anticipatamente le nostre carte narrative, che le idee geniali alla The Timberland Company non mancano!
In occasione della riapertura dello Store di Bologna, in piazza della Mercanzia 1a, sotto le Due Torri, la Timberland ha ritenuto opportuno creare un filo sottile per legare tra loro le emergenze artistiche della location, i principi di sostenibilità che identificano i processi produttivi dei prodotti, le attività artistiche riconducibili alle istituzioni culturali della città di Bologna. Per il conseguimento di questi obiettivi ha indetto un Premio di pittura, scultura ed altri linguaggi espressivi, con il fine ultimo di valorizzare la produzione artistica degli studenti inscritti alla Accademia delle Belle Arti della città felsinea.
Il Premio Timberland, anno accademico 2012 - 2013, nel proporsi di consolidare in forme e visioni contemporanee le relazioni tra arte e scienza, tra pensiero poetico e pensiero scientifico, propone, come tema generale, la reinterpretazione artistica del prodotto Boot, con l’obiettivo sotteso di interpretare il criterio della sostenibilità perseguito, costantemente, dall’azienda calzaturiera americana.
Ulteriori dettagli, inutile dirlo, si possono trovare in rete digitando, su Google, per una ricerca rapida, Timberland Bologna. Gli interessati potranno trovare risposta a qualsiasi tipo di domanda inerente le regole che consentono di partecipare al concorso, comprese le entità economiche degli ingenti premi messi in palio.
Una iniziativa promozionale coinvolgente che rincuora ed esalta il nostro animo carbonizzato da contaminazioni deliranti e scialbe, inutili ed insensate. Ci piace sottolineare, ancora una volta, senza toglierci la sciarpa, quanto il legame reversibile che intercorre tra Brand e Arte, Arte e Brand, sia ormai da considerare non solo acquisito, ma semplicemente normativo, consueto, indispensabile.
Convinti delle nostre affermazioni, lo abbiamo detto e ripetuto, arte e brand si appartengono da tempo, come lo dimostra la stimolante iniziativa promozionale promossa dal marchio Timberland, una griffe conosciuta ed apprezzata in tutto il mondo, particolarmente attenta ad interpretare le esigenze creative della sua audience commerciale.