Uno spazio culturale, metafisico,

tecnologico, armonioso, dedicato

all'arte contemporanea intesa

come way of life.

Contaminazioni, contenuti fusion,

per chi interpreta l'arte come una

necessaria componente del

contemporaneo modus vivendi.

Cingolani
 


Cristina Gardumi, vincitrice del Premio Arte Laguna

all articles

2012/03/28

 
 



Share |

Feed Rss




Gallery


Cristina Gardumi con "Notebook 1, sulla mancanza" è la vincitrice, nella sezione pittura, del Premio Arte Laguna.

Il caffé lascia chiazze di colore giallo-ocra sul grigio-bianco del foglio sottile a righe larghe. Il caffè sbava l’inchiostro, ma dal segno vago da esso lasciato emergono figure misteriose, creature fantastiche con teste zoomorfe e corpi umani. Questi personaggi imperscrutabili, nella loro diafana e fragile bellezza, confabulano sommessamente o si dedicano ad azioni private, segrete, come l'orsetto spiato mentre si masturba e controlla l'orologio impaziente. Anatomie, impressioni, osservazioni. Niente viene censurato, eppure nel goffo godimento di queste bestie non c'è nulla di depravato: ingenui e puri, come solo i più piccoli sanno essere, sono lo specchio della parte più profonda dell'essere umano. La carta è debole, facile a essere ferita, e a Cristina questo non dispiace.
Cristina non è solo artista visiva, ma anche attrice teatrale. Abbiamo parlato con lei dell'opera "Notebook1, Sulla mancanza", con la quale ha vinto il concorso, e dei suoi molteplici progetti, performativi e visivi.

Chi sono i tuoi personaggi? Quali storie ti interessa raccontare?
Il Bestiario è una ricerca che sto portando avanti dal 2008. Quando mi è stato chiesto di creare la locandina di uno spettacolo a cui partecipavo come attrice (Il bello degli animali è che ti vogliono bene senza chiedere niente, un testo molto forte di Rodrigo Garcia), ho fatto il primo passo verso il concetto di bestiario. Nel Medioevo era una specie di enciclopedia dove venivano raccolte le informazioni note riguardo alle creature animali, era il frutto di osservazioni dirette, empiriche. Per me invece il Bestiario è uno studio sulla natura dell'essere umano.
La sessualità è un tema ricorrente nel tuo lavoro, eppure non è mai gridata, oscena, volgare... I gesti delle tue creature sono ingenui e spontanei.
Ho l'impressione che mettere le mie creature in situazioni estreme metta a nudo degli aspetti dell'umano che di solito non accettiamo. Non ho mai pensato alle mie bestie in termini di pornografia. Anche quando guardo le mie immagini più spinte, trovo in loro sempre qualcosa di innocente e ingenuo, forse un riflesso di me stessa. La masturbazione è un gesto naturale che nelle mie opere acquista anche un qualcosa di misterioso. Per quanto riguarda l'orso che si tocca, la cosa più perversa è che nel farlo controlla l'orologio.
In realtà, non so mai cosa vado a disegnare, nel senso che non lavoro per bozzetti, quello che faccio ha più a che fare con la scrittura automatica: le associazioni mi nascono sotto le dita, perciò a volte forse mi ripeto, ma qualcuno una volta ha detto "la ripetizione è una forma del cambiamento”…
Il supporto che usi è interessante, la carta ha un particolare effetto vintage, come lo ottieni?
Nel modo più prevedibile e semplice, lo fanno anche i bambini: col caffè. La cosa che mi piace del caffè non è il sapore, infatti non lo bevo, l'odore però è odore di casa, famiglia, un profumo familiare. 
Sul tuo blog scrivi: "mi piace il pericolo di ferire".
Lì mi riferisco al pericolo che la carta troppo bagnata si possa strappare sotto il pennello. Uso raramente la carta da acquarello, preferisco tipi di carta più leggera, inusuale, come quella dei quaderni o i fogli da fotocopia. Quando il caffè o l'acqua si asciugano la carta prende la consistenza di una pergamena sottile, pelle secca. Maneggiare quel tipo di carta quando è bagnato è come sollevare un lembo di pelle, ti porta ad avere attenzione, a essere delicato nei movimenti perché basta nulla per strappare il lavoro. I fogli sono vivi. Se il pennello è troppo duro o ripasso su uno stesso punto con un dito per fare una sfumatura rischiano sempre di sbriciolarsi.
Il mio lavoro a Venezia lo immaginavo esposto nudo, fissato a parete con degli spilli, molto semplicemente, ma giustamente mi hanno fatto osservare che un'installazione del genere avrebbe messo a rischio la carta di quaderno che avevo usato, per via del sale e dell'umidità dell'Arsenale, quindi ho ripiegato sul plexiglas per proteggere i fogli, e devo dire il risultano non mi dispiace.
Uso carta di quaderno ultimamente, quella di terza elementare con le righe larghe, l'acqua e il caffè a volte sciolgono le righe del foglio liberando il bianco dalla sua prigione e questa cosa mi emoziona tanto. Poi disegno con penne-pennello o pennellini sottili, con china o inchiostro giapponese: il tipo di inchiostro è importante, il modo in cui reagisce con l'acqua diventa imprevedibile. Mi piace giocare con il caso. Chiunque usi acquarelli per dipingere sa di cosa parlo e sa quanto il caso sia importante e quanto cercare di controllarlo sia la vera sfida...persa in partenza.
Tu sei anche attrice... come riesci a conciliare le due carriere?
Ho fatto prima pittura all'Accademia di belle arti e poi per completare il concetto che avevo in testa io di "artista" ho deciso di completarmi imparando a recitare all'Accademia di arte drammatica a Roma. Vorrei riuscire a far compenetrare le due cose in un linguaggio che diventi anche performativo. Non riesco a considerarmi un'attrice come si dice "attrice" a Roma, non mi va: i meccanismi da macello in cui una ragazza entra una volta che esce da una scuola di recitazione qui in Italia non li digerisco purtroppo. È questione di carattere: di poco carattere, o di troppo carattere. Per ora progetto piccoli eventi performativi personali, anche con la mia compagnia, Ima(r)gini. Abbiamo in programma uno spettacolo a settembre al Teatro Vascello di Roma con il patrocinio dell'ambasciata spagnola, Besame macho, un testo di Pedro Villora, famoso in Spagna, ovviamente sconosciuto da noi. Lì curerò anche le scenografie.
 


ELENA OVECINA for ARTITUDE
 
 Comments
 
Nessun commento



 Write a comment
Name*
E-mail*

it won't be published
Web Site

(http://www.mysite.com)
Text*
Codice Antispam*
 
*Obligatory camps
 
   

OTHER ARTICLES

   
Sophie Lamour: una vita da Pin Up
Burlesque come arte, Burlesque come gioco. La performer Sophie Lamour si racconta
   
Il teatro Ricci/Forte attraverso le parole di Valentina Beotti, performer di Grimmless e Wunderkammer
Uno: non credete alle fiabe. Due: non abbiate vergogna. Tre: svegliatevi dal letargo. Il teatro disarmante Ricci/Forte percorre - e percuote -l'Italia
   
Cinema story. Intervista a Luca Zampetti
Luca Zampetti, poeta e pittore realista, esponente della Nuova Figurazione Italiana, si racconta a Artitude...
   
Maria Rebecca Ballestra: l'arte che si prende cura della fragilità del mondo
Dal Ghana alla Svizzera, dal Madagascar all'Italia. The journey into fragility e l'arte pubblica che non è fine, ma sempre un mezzo
   
Chiaralice Rizzi: «Tra memoria, rappresentazione e assenza». Dialogo sulla poetica dell'artista
VENEZIA. A colloquio con Chiaralice Rizzi, vincitrice del premio Special 2011 della Fondazione Fotografia di Modena e artista prolifica
   
OLIVIA TOSCANI RUCELLAI, IN UN NUMERO? OTTO…LUOGO DELL’ARTE!
MILANO-Fuori Salone in “Cervelli con Fuga”. Fuga dei cervelli?Al contrario seguiamone con "8"le vie di fuga, nuove frontiere di design del quotidiano
   
MICHELE COPPOLA: Turin art factory
TURIN - The metamorphosis of Turin from working city to capital of contemporary art explained by the Regional Culture Councillor
   
ARTEFARE - precious papier mache jewelry
Gianni de Carlo, who manufactures papier mache jewelry, talks about himself in an interview with Artitude
   
HERNO – In arte, il segno! Icona della moda!
FIRENZE PITTI UOMO- Intervista a Claudio Marenzi, arte contemporanea? Passione e sempre nuove letture della realtà:tracce immortali.
   
STEFANO RICCI – La moda veste l'arte! L'arte nutre la moda!
FIRENZE PITTI UOMO- Intervista a Filippo Ricci: l'arte riesce a portare fuori l'anima della moda, racchiusa nel sogno “targato” STEFANO RICCI
   
   
Register and sell your art
LOGIN   
  Artist  Consultant
  Forgot your password?

NEWSLETTER

 

EVENTS

Sguardi Sonori
Sguardi Sonori a Foligno, Palazzo Trinci, 11 maggio - 16 giugno 2013

 

Italians Art It Better! Or maybe Not!
Milano, 16 maggio 2013 Galleria ARTITUDE

 

Empire State. Arte a New York oggi.
ROMA, Palazzo delle Esposizioni 23 aprile - 21 luglio 2013

 

ANNEE 1, LE PARADIS SUR TERRE
Michelangelo Pistoletto in mostra al Louvre

 


COMPETITIONS

 

In Contemporanea...Porcari
Festival di Arte Contemporanea, Lucca

 

INTUIZIONE ESPRESSIONE 2013
Aperte le iscrizioni al terzo concorso internazionale di arte contemporanea

 

PREMIO FRANCESCO FABBRI PER LE ARTI CONTEMPORANEE
La seconda edizione del Premio dedicato all'arte emergente e alla fotografia contemporanea